Il nostro Statuto

Statuto dell’Associazione di promozione sociale

Art.1

Ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383 , e alla L.R. 1/08 e al D.L. 460/97 delle norme del codice civile in tema di associazioni riconosciute è costituita l’Associazione di promozione sociale denominata Curiosamente.   L’Associazione ha sede in Lodi, via Castelfidardo, 9.

L’Associazione ha durata illimitata.

Art.2

L’Associazione senza fine di lucro Curiosamente intende agire a beneficio di tutta la collettività; in particolare si propone di favorire la conoscenza, il confronto e lo scambio di esperienze tra i familiari delle persone con disagio mentale, tra gli stessi utenti e tra la cittadinanza.   Allo scopo si impegnerà a dare vita ad iniziative concrete, soprattutto di tipo culturale e sociale operando in maniera specifica con prestazioni non occasionali al fine di:

a) migliorare la qualità della vita, in ogni suo aspetto, delle persone affette da disagio mentale, anche organizzando attività di assistenza domiciliare, servizi di ascolto e di accoglienza per familiari ed utenti che attraversano condizioni di disagio psicologico e non solo

b) promuovere e difendere l’inserimento sociale e lavorativo di persone affette da disturbi psichiatrici se necessario attraverso l’istituzione di borse lavoro;

c) sensibilizzare e attivare la comunità ad accogliere e affrontare le problematiche della malattia mentale;

d) combatterere lo stigma e l’emarginazione e tutelare i diritti delle persone affette da disturbi psichiatrici

e) dar voce ai problemi e alle esigenze riscontrati dai soci presso le strutture sanitarie e le istituzioni

f) instaurare rapporti di collaborazione con Enti Pubblici Territoriali, Associazioni,  Organizzazioni e tutte le risorse formali ed informali presenti nel territorio che si ispirano alle medesime finalità, privilegiando nelle pratiche sociali dell’associazione la metodologia e la prassi di Rete

g) coinvolgere i pazienti rendendoli soggetti attivi nell’associazione, cercando con loro iniziative, interessi, attività e bisogni da affrontare

h) promuovere l’incontro tra pazienti ritenendo che possa essere loro d’aiuto nell’affrontare la malattia

i) stimolare e promuovere il dialogo tra familiari, volontari, pazienti e membri della comunità nella convinzione che l’esperienza di ognuno possa aiutare il singolo

l) promuovere e sostenere la formazione­­ di volontari da affiancare ai pazienti in progetti di collaborazione con le strutture sanitarie, ritenendoli una risorsa per il paziente, per i suoi familiari e per le strutture sanitarie stesse

m) valorizzare l’attività dei volontari che svolgono un ruolo di ascolto attivo per il paziente e per i suoi familiari, costruendo una relazione serena di normalità e di contatto con la comunità

n) promuovere il sostegno dei volontari impegnati negli affiancamenti attraverso la verifica costante degli operatori impegnati nei servizi e attraverso gruppi di intervisione

o) promuovere  incontri e progetti formativi, informativi e di socializzazione

  • portando all’attenzione della coscienza sociale e soggettiva, sia dei pazienti che dei membri della comunità, cosa sia vivere una malattia psichiatrica ed un disagio mentale, anche attraverso
  • la promozione, l’organizzazione e la gestione di convegni, conferenze, seminari e corsi (anche presso scuole, enti pubblici e privati)
  • la realizzazione di campagne ed iniziative pubblicitarie e di informazione anche tramite audio, video e altri prodotti multimediali e di editoria
  • informando familiari e pazienti riguardo all’esistenza e al funzionamento di iniziative ed enti presenti sul territorio da cui si ritiene che possano trarre beneficio
  • favorendo l’organizzazione di attività di informazione su vari aspetti della malattia psichiatrica (cause, sintomi, terapia farmacologica, impatto sociale, ecc)
  • favorendo l’organizzazione di attività di sensibilizzazione e di animazione delle comunità locali
  • ideando e realizzando documenti e materiali didattici e di divulgazione

p) fornire supporto ai familiari con attività di ascolto, accoglienza e incontro, convinti che sia fondamentale in momenti difficili l’aiuto di chi ha vissuto esperienze analoghe e di persone della comunità sensibili e formate riguardo le loro problematiche

Art. 3

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